::::::::::::::::::::::::::::::::::: TREMALZO (da Pieve di Ledro) :::::::::::::::::::::::::::::::::::::

ACCESSO: Riva del Garda – Biacesa – Molina di Ledro – Mezzolago – Pieve di Ledro

PERCORSO: Pieve di Ledro – Bezzeca – Tiarno di Sotto – Tiarno di Sopra – Lago di Ampolla – Chiesa di S. Croce – Passo Tremalzo – Bocca di Val Marza – Passo del Gatùm – Passo Nota – Passo Bestana – Bocca dei Fortini – Baita Segalla – Passo Rocchetta – Malga Palaèr – Pregasina – Biacesa – Prè di Ledro – Molina di Ledro – Pur – Pieve di Ledro

DISLIVELLO: mt 1511

LUNGHEZZA TRACCIATO:

DIFFICOLTA': buon allenamento, per la lungheza del percorso

CARATTERISTICHE: da baita Segalla a Pregasina, a tratti, è consigliabile, ed utile, scendere dal mezzo e proseguire a piedi

CARTOGRAFIA:

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mt 665: Pieve di Ledro

mt 680: Bezzeca

mt 716: Tiarno di Sotto

mt 746: Tiarno di Sopra

mt 732: Lago di Ampolla

mt 1138: Chiesa di S. Croce

mt 1665: Passo Tremalzo

mt 1863: Bocca di Val Marza

mt 1637: Passo del Gatùm

mt 1208: Passo Nota

mt 1274: Passo Bestana

mt 1246: Bocca dei Fortini

mt 1260: Baita Segalla

mt 1163: Passo Rocchetta

mt 946: Malga Palaèr

mt 532: Pregasina

mt 418: Biacesa

mt 470: Prè di Ledro

mt 634: Molina di Ledro

mt 655: Pur

mt 665: Pieve di Ledro




::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: DESCRIZIONE DEL PERCORSO :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

Il nostro giro ha inizio dal parcheggio di fronte al campo sportivo di Pieve di Ledro, vicino alla Pizzeria da Franco e Adriana. Andiamo sulla Strada Statele 240 verso Bezzeca, passiamo Tiarno di Sotto e Tiarno di sopra; negli abitati di Tiarno di Sotto e Tiarno di Sopra possiamo entrare in paese, giusto per farci un'idea del posto. Proseguiamo sulla strada statale 240 fino a costeggiare il Lago d'Ampolla dove troviamo il bivio per arrivare al Passo Tremalzo. Il dislivello, a parte il primo tratto, è abbastanza regolare e ricco di tornanti che aiutano la monotonia della “scalata”. La strada è immersa nell'ombra boschiva, che aiuta molto nei mesi più caldi, e, quando incontriamo la chiesetta di S. Croce, iniziano un po di falsipiani e salite fino a che incontriamo i primi edifici ed i verdi pascoli precedenti al Passo Tremalzo. Piccola fermata, per il ristoro, al Passo del Tremalzo. Sopra di noi, c'è il Monte Tremalzo e poco distante vediamo il Monte Marogna, vicino al quale passa la galleria della Bocca di Val Marza; ed è lì che ci dirigiamo, su carrozzabile sterrata. Gran parte del percorso è, nel senso contrario, l'intinerario della Rampiledro. Usciti dalla galleria sopracitata, possiamo ammirare un altro bel paesaggio, verso la strada sterrata, le gallerie ed i tornanti che ci porteranno a Passo Nota; facendo molta attenzione allo stato del fondo stradale ed ai molti canali di scolo dell'acqua che attraversano il tragitto e ci obbligano a “tenere su le antenne”. Arrivati a Passo Nota proseguiamo per una stradina che si impenna, improvvisamente, nei pressi di Passo Bestana. Ora possiamo procedere tranquillamente, per lo più in piano, verso la Bocca dei Fortini dove troviamo un bivio: possiamo scegliere quello a sinistra, che, ci darebbe la possibilità di scendere in Val di Ledro (verso Pian di Pur o Legos), oppure prendere il sentiero di destra, che ci indirizzerebbe verso Pregasina. Noi decidiamo di allungare il percorso e optiamo per il sentiero di destra in direzione Baita Segalla, dove ci fermiamo per una pausa ristoro. Da Baita Segalla, proseguiamo per il sentiero che inizia la sua discesa e, prima del Passo Rocchetta, non segnato da cartelli, avremmo dovuto trovare segnalazioni di Passo Guil, ma risultano inesistenti. A tratti, questo sentiero, denominato 422, rende necessario scendere dalla bici e proseguire a piedi, causa terreno accidentato. Dal Passo della Rocchetta, abbandoniamo, momentaneamente, le bici e andiamo verso il Monte Palaèr che ci permetterà di vedere le rocce strapiombanti su Limone del Garda. Torniamo alle bici e proseguiamo per il sentiero 422-bis, lasciando il 422 sulla nostra sinistra. Arrivati a Malga Palaèr, lasciamo il sentiero 422-bis alla nostra destra e procediamo per una strada forestale-tagliafuoco che, poco avanti, si unisce al, precedentemente lasciato, sentiero 422. Continuiamo per il 422 il quale, dopo vari sali e scendi dalla bici, per l'asprezza del terreno in discesa ci porta sopra l'abitato di Pregasina; fare molta attenzione alla discesa che si immette nel paese in quanto ripidissima; quindi buoni freni e riflessi pronti. In paese troviamo una fontana per dissetarci. Ora possiamo uscire dal paese per dirigerci verso la strada statale 240, nelle vicinanze della ex centrale, all'uscita delle gallerie della Val di ledro. Lungo il tragitto, che scende da Pregasina, possiamo ammirare una statua della Madonna , posta in un piccolo giardino pubblico con vista sul Garda occidentale. Prima di arrivare alla ex centrale, percorriamo una galleria, di recente costruzione; attenzione perchè scarsamente illuminata. Una volta che ci siamo immessi sulla S.S. 240, purtroppo, siamo costretti al traffico, quindi molta attenzione. Passiamo gli abitati di Biacesa, mentre a Prè di Ledro possiamo entrare in paese e prendere una breve scorciatoia, evitando, così, il traffico, che ci farà arrivare nei pressi di Barcesino e, dopo gli ultimi 2 tornanti, sulla S.S., siamo arrivati a Molina di Ledro, dove ci spostiamo a sinistra in zona Palafitte e ci dirigiamo verso Pur e, da qui, a Pieve di Ledro, dove ha termine il lungo giro.

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: MAPPA DEL PERCORSO ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::


::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: GALLERIA FOTOGRAFICA ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::



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