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::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: CIMA D'ASTA (da Malga Sorgazza) :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: |
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ACCESSO: Valsugana, Grigno, Pieve Tesino, Val Malene |
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PERCORSO: Malga Sorgazza - Rifugio Brentari - Cima d'Asta - Rifugio Brentari - Malga Sorgazza |
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DISLIVELLO: 1557 mt |
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TEMPO DI PERCORRENZA: salita: 4,15 ore fino a Cima d'Asta / discesa: 3,00 ore |
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DIFFICOLTA': EE |
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CARATTERISTICHE: Vista sulle maggiori cime del Trentino Alto Adige; attenzione ai Lastoni, se bagnato, ed alla discesa dalla Forzelletta, in quanto sentiero alpinistico con tratti esposti. Buon allenamento. |
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CARTOGRAFIA: |
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mt 1450: Malga Sorgazza |
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mt 1640: località Al Bivio (teleferica) |
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mt 2130: Capanna del Pastore |
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mt 2473: Rifugio Brentari |
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mt 2680: Forzelletta |
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mt 2600: Lastè dei Fiori |
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mt 2847: Cima d'Asta |
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:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: DESCRIZIONE DEL PERCORSO ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: |
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Dall'ampio parcheggio della Malga Sorgazza (attenzione alla curva prima del parcheggio, dove un improvviso avvallamento nel terreno, per lo scolo dell'acqua, potrebbe provocare seri danni all'automobile), a quota 1450 mt, si inizia la camminata, lungo la strada militare, tenendo il laghetto artificiale sulla destra, ed il monumento ai caduti sulla sinistra. Pian piano, il sentiero militare si inoltra nel bosco fino alla località "Al Bivio" dove troviamo la teleferica e dove dobbiamo prendere il sentiero 327, lasciando il sentiero 380, che porterebbe a Forcella Magna, sulla propria sinistra. Il sentiero 327, prima pianeggiante, poi sempre più ripido, prosegue con tornanti che si inerpicano sul versante ovest della valle della Cima d'Asta, fino a quota 2000 mt dove ritroviamo il sentiero 326 che proviene da Forcella Magna. Ci lasciamo il 326 sulla nostra sinistra e continuiamo, con qualche tornante, fino a dei ruderi, denominati “Capanna del Pastore”, a 2130 mt. Qui ci troviamo di fronte ad un bivio: il 327a (I Lastoni) ed il 327b (Trodo dei Aseni); noi andiamo per il 327a (teniamo il più comodo 327b per il ritorno) su lastroni granitici, scivolosi se bagnati, che ci portano verso l'ultimo pezzo di valle, prima di arrivare al Lago di Cima d'Asta e quindi al Rifugio Brentari, dal quale vediamo la maestosa Cima d'Asta che sovrasta il Laghetto omonimo. Dopo una pausa, solitamente per il pranzo, si può scegliere se fermarsi, proseguire fino a Cima d'Asta o tornare indietro per il sentiero 327b; noi proseguiamo per Cima d'Asta. Dal rifugio Brentari ci portiamo in direzione nord, verso la Forzelletta, in mezzo a dei massi molto suggestivi. Arrivati alla forzelletta, si deve “svallicare”, facendo molta attenzione, in quanto il sentiero è denominato come alpinistico. Quindi, scendiamo per il sentiero attrezzato con tratti di cordino metallico, facendo molta attenzione; essendo rivolto a nordo, anche in piena estate vi si può trovare neve e la temperatura è bassa rispetto al versante opposto. Terminati gli 80 mt di discesa, ci dirigiamo verso Cima d'Asta, della quale ne vediamo la croce sbilenca. Arrivati ad un grosso sassone con scritte le indicazioni di vari sentieri, noi continuiamo in direzione ovest, seguendo le irte scalinate rocciose, di periodo bellico, di Cima d'Asta. Codeste scalinate, dell'epoca della Grande Guerra, arrampicano il versante est della Cima. Arrivati sul punto più alto, saremo, senz'altro gratificati della fatica con un panorama degno delle vette d'alta quota. Infatti, possiamo scorgere tutte le più importanti Cime del Trentino Alto Adige.......ed oltre. Alcuni metri sotto la Cima, quasi a balcone sul Laghetto sottostante, c'è un piccolo bivacco ricavato da fortificazioni militari della Guerra sopracitata. La discesa-ritorno avviene per la stessa strada dell'ascesa, facendo sempre molta attenzione al forte dislivello. Dl Rifugio Brentari possiamo scegliere di scendere per il 327b (Trodo dei Aseni) che si ricongiunge al sentiero 327a, evitando, così, la discesa, più tecnica, per i Lastoni. Proseguiamo, in discesa, per la stessa strada che abbiamo fatto all'andata, costeggiando il torrente Grigno, arrivando, infine, al parcheggio di Malga Sorgazza. |
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::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: MAPPA DEL PERCORSO :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: |
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:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: GALLERIA FOTOGRAFICA ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: |
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